Cooperative learning: imparare, insieme
Chi fa da sé, fa per tre! O forse no. Oggi più che mai, è necessario riuscire a confrontarsi e a lavorare con gli altri in modo propositivo e collaborativo. Come imparare a farlo? Una risposta arriva dalla didattica attiva: è l’apprendimento cooperativo (cooperative learning).
Oggi più che mai, abbiamo bisogno di saperci confrontare con gli altri, di conoscere punti di vista diversi e di riuscire a cogliere criticamente spunti e suggerimenti per elaborare un nostro pensiero. Insomma, le competenze che ci sono richieste nella società contemporanea non sono proprio da nulla; e, soprattutto, non si possono solamente imparare sui libri. E allora come sviluppare queste competenze? Al momento, esistono diverse risposte; una ci arriva dalla didattica attiva: è l’apprendimento cooperativo (cooperative learning).
 
Che cos’è l’apprendimento cooperativo?
Lapprendimento cooperativo (cooperative learning) è una metodologia di didattica attiva che prevede la realizzazione di lavori di gruppo in cui ciascun partecipante ha un ruolo e un compito precisi. Tre sono le parole chiave: confronto, dialogo, comunicazione autentica
 
Quali sono i vantaggi?
I vantaggi legati all’apprendimento cooperativo sono molteplici. Anzitutto, lavorare in gruppo favorisce lo sviluppo di competenze sociali, intelligenza emotiva ed empatia. Il confronto tra pari allena il pensiero divergente, cioè quello che prospetta la possibilità dell’esistenza di molteplici soluzioni, sviluppando creatività e flessibilità. Inoltre, questa metodologia aiuta a capire come proporsi quali leader efficaci e positivi, permettendo al tempo stesso di frazionare sforzi e fatiche per acquisire conoscenze, abilità e competenze.
 
Come si mette in pratica?
L’apprendimento cooperativo non è cosa facile: differenti punti di vista, esigenze, capacità e bisogni vengono messi in gioco; il confronto deve essere propositivo e alla base dev’esserci il rispetto per il lavoro e l’opinione di tutti.
Naturalmente, non tutto viene subito. Anche per questo è fondamentale che durante il lavoro si rifletta sulle strategie messe in atto, sulle difficoltà incontrate e sulle potenzialità offerte da questa metodologia, così da favorire un continuo miglioramento e lo sviluppo di un sano senso di responsabilità.
 
Ecco alcune strategie per riuscire con successo ad apprendere in modo cooperativo.
Anzitutto, definite in modo chiaro ed equo gli incarichi: definite da subito chi nel gruppo rivestirà il compito di leader, il quale dovrà verificare costantemente l’efficacia e la correttezza del lavoro del gruppo, negoziare proposte e sollecitare il resto del gruppo. Definite chi nel gruppo svolgerà il compito di segretario, cioè chi dovrà annotare le decisioni prese, gli incarichi assegnati, le proposte di ciascuno, ecc. Definite anche come dividervi il lavoro, tenendo presente capacità e abilità individuali (ad esempio, chi è più abile in informatica potrà occuparsi di assemblare materiali digitali; chi ha propensioni artistiche potrà curare gli aspetti grafici, ecc.)
Nell’impostare e svolgere il lavoro, sfruttate il più possibile la tecnica del brainstorming, lasciando però che ognuno abbia il tempo per riflettere sulle idee proposte, prima di selezionare quella che pare più vincente.
Ricordatevi che è fondamentale creare un clima accogliente! Soltanto garantendo a ciascuno il proprio spazio per esprimere pareri e giudizi l’apprendimento sarà realmente cooperativo e, quindi, realmente efficace.
 
di Viviana Grassi