Insegnanti allo specchio. Le serie tv
Al centro non più la macchietta dell'insegnante severo con il registro in mano, ma una figura complessa, stanca, appassionata, a volte in crisi, spesso l'ultimo baluardo di sicurezza nella società fluida.
Mr Bachmann e la sua classe, un docu-film sulle classi di oggi
Interculturalità, didattica della lingua come L2 e metodologie attive sono al centro di Mr Bachmann e la sua classe (Herr Bachmann und seine Klasse, Germania, 2021, 217’). Realizzato da Maria Speth e premiato alla Berlinale 2021 con il Gran premio della Giuria, il docu-film segue la vita di un professore tedesco di lunga esperienza, Mr Bachmann, e della classe in cui insegna, in cui studenti e studentesse hanno origini, storie personali e anche competenze molto diverse tra loro. Delicato e toccante, il documentario fotografa il disagio e le conquiste di questi ragazze e ragazzi della Scuola Secondaria, che trovano nel professor Bachmann un uomo in grado di ascoltarli, di istruirli al dialogo e alla comunicazione, unendoli attraverso la musica.
Tre serie per ridere e appassionarsi
Tre serie per un'idea: l'insegnante non è un eroe solitario, ma una persona che lavora spesso contro le condizioni in cui opera, e che proprio per questo paga un prezzo personale. Le serie tendono a romanzare, certo (nessun Dante Balestra ha mai risolto un dramma adolescenziale in cinquanta minuti), ma restituiscono qualcosa che nel dibattito pubblico si dimentica spesso: la scuola regge perché qualcuno ci mette dentro più di quanto il contratto chieda. Guardarle può essere un piccolo riconoscimento, e magari uno spunto da portare in classe.
- Minerva – La scuola (Picomedia, Italia, 2026) Prodotta da Picomedia per Netflix, questa miniserie ci porta dentro un liceo militare italiano, con scene d'impatto tutte girate tra la Reggia di Portici e Villa Campolieto a Ercolano. Di per sé è un teen drama, ma merita attenzione la figura Laura Canali (interpretata da Cristiana Capotondi), un insegnante di filosofia chiamata a confrontarsi ogni giorno con ragazzi alle prese con regole, ambizioni e fragilità. Per la regia Ivan Silvestrini, già tra gli sceneggiatori di Mare Fuori, la serie presentata in anteprima al Giffoni Film Festival 2026.
- Abbott Elementary (ABC, USA, dal 2021) Per chi ha bisogno di ridere delle proprie giornate ecco un mockumentary su una scuola pubblica immaginaria di Philadelphia dove le aule sono sottofinanziate e gli insegnanti sono devoti. Fotocopiatrici rotte, materiali comprati di tasca propria, colleghi impossibili: una comicità affettuosa, mai sprezzante verso chi insegna. Numerosi i riconoscimenti, con tre Emmy Awards per la prima stagione (Sheryl Lee Ralph come attrice non protagonista, Quinta Brunson per la sceneggiatura comica e il casting).
- Rita (SF Studios, Danimarca, dal 2016) Protagonista dell'omonima serie ideata da Christian Torpe e girata a Rødovre, nella regione danese della Selandia, Rita insegna per salvare i ragazzi dai genitori. Niente di meno. Il tono è semiserio e il fine è l'intrattenimento, ma non mancano spunti interessanti e una certa capacità di farci da specchio, invitandoci a un po' di sana autocritica. Anche solo poche puntate offrono uno sguardo sul fare scuola in un Paese spesso citato come avanguardia della didattica, con peculiarità che balzano all'occhio e problemi più comuni di quanto potremmo aspettarci. Così anche temi come la sicurezza, la burocrazia e il rapporto genitori-famiglia ci fanno sentire più europei di quanto potremmo immaginarci. In più, non mancano questioni spinose tipiche dell'adolescenza. Infine, Rita è un'insegnante e anche un genitore: e non c'è bisogno di dire che spesso non è semplice.
Filosofia quanto mi piaci
Mentre al ministero ciclicamente di discute se ridurre l'insegnamento della Filosofia nei licei, i docenti di Filosofia sbancano invece il botteghino. La serie Un professore (Italia, Rai, dal 2021), in onda sulla Rai e disponibile su Rai Play, ha ottenuto una media di oltre 4 milioni e 600 mila spettatori per puntata e ha raggiunto uno share del 22,4% nelle prime puntate trasmesse. Tutto ruota intorno a Dante Balestra (interpretato da Alessandro Gassmann), un carismatico insegnante del Biennio e Quinto anno di un Liceo Scientifico romano. Ogni episodio parte da un pensatore, da Socrate a Platone, da Kant a Nietzsche, per affrontare i problemi dei ragazzi. La visione della professione certamente è edulcorata, ma mentre ci si rilassa si può cogliere qualche spunto educativo per adulti alle prese con le fatiche dell'adolescenza (quella di figlie e figli e, a volte, anche la nostra stessa). Avrà lasciato il segno?