A tutto STE(A)M
STE(A)M come Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica. Un approccio didattico che valorizza la creatività e i saperi scientifici come strumenti per sviluppare l’attitudine alla ricerca, all’analisi e al problem solving.
Cosa sono le STEM?
Il concetto di STEM nasce nei primi anni Duemila per indicare l'insieme delle discipline divenute fondamentali per il futuro della nostra società: Scienze (Science), Tecnologia (Technology), Ingegneria (Engineering), e Matematica (Mathematics).
Tali discipline avranno un ruolo sempre più centrale nello sviluppo futuro, ma sono spesso viste come poco attrattive dai ragazzi e dalle ragazze. I laureati in Italia sono meno di quanti potrebbero trovare spazio nel mercato del lavoro e quest'area di studi e professioni sconta anche un forte divario di genere, con un numero di donne crescente ma sempre di molto inferiore a quello degli uomini.
Per questo le STEM godono di una crescente attenzione anche nel mondo dell'istruzione e della formazione. In questo ambito l'acronimo STEM non riconduce solo all'importanza di dare spazio alle discipline scientifico-tecnologiche nei curricula, ma anche farne la leva di una didattica attiva e sperimentale.
«STEM può essere definito come un metodo di insegnamento e apprendimento che combina teoria e pratica in relazione alle quattro discipline portanti [Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica] e alle esperienze pratiche del mondo reale» (trad. redazionale da Bozkurt e altri, The current state of the art in STEM research. A systematic review study, 2019).
Didattica STE(A)M in classe
Gli assi portanti della didattica STE(A)M sono l'interdisciplinarietà e il metodo sperimentale: questa metodologia mira infatti a superare il concetto di lezione tradizionale, favorendo l'integrazione tra ambiti disciplinari diversi, adottando un approccio sperimentale ed esplorando la relazione dialettica tra concetti e realtà.
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STEM o STE(A)M
Se il rigore del metodo garantisce l’analiticità, psicologi, educatori e manager di società innovative hanno evidenziato come vadano sostenute le competenze vadano affiancate con un pensiero libero e creativo, capace di immaginare soluzioni non convenzionali ai problemi. Da qui il passaggio da STEM a STEAM: la "A" sta per Arts, le "arti" intese nella loro pluralità espressiva, dalle "arti maggiori" alle "arti applicate" ai linguaggi crossmediali e performativi).
La questione terminologica, posta inizialmente da Georgette Yakman nel 2008, riflette quindi un’evoluzione epistemologica nella didattica delle scienze. L'impatto delle arti nei curricula scientifici favorisce la trasversalità cognitiva: l'estetica e il design non sono ornamentali, ma strumenti di modellizzazione e comunicazione della complessità.
L'apprendimento basato sulle STEAM offre numerosi vantaggi, tra cui:
- potenziamento di curiosità e motivazione allo studio
- personalizzazione dei percorsi didattici
- didattica per competenze
Per il docente, questo approccio permette di umanizzare la tecnologia, trasformando l'algoritmo in una struttura semantica aperta all'innovazione critica.