Astrattismo, Neoplasticismo e Mondrian. La lezione digitale

Un'arte libera dalla necessità di rappresentare il reale, un'arte intesa come puro mezzo espressivo: sono questi i presupposti che tra il 1910 e il 1915 portano alla nascita dell'Astrattismo. Da Kandinskij a Klee, da Malevič a Mondrian, numerosi artisti europei approdano all'arte astratta, ciascuno seguendo direzioni diverse, ma tutti convinti che l'arte è il mezzo per una rivoluzione dello spirito, la possibilità di metterci in contatto con quanto di più profondo e tangibile abita la realtà, al di là delle immediate forme visibili degli enti.  

L'Astrattismo nelle parole di Kandinskij

Il suo primo dipinto astratto risale al 1910. Certo, secondo molti studiosi pare che il dipinto sia strato in realtà retrodatato, a riprova della consapevolezza di un cambio di approccio all'arte pittorica di cui l'artista voleva attribuirsi la primogenitura. Comunque sia andata, certo è che questo pittore russo è uno degli artisti più noti al mondo e indiscusso padre dell'Astrattismo: Vasilij Kandinskij (1866-1944).
Per Kandinskij l'arte è espressione di contenuti emotivi e spirituali, nella quale non c'è spazio per la figura; con l'Astrattismo l'arte smette dunque di raffigurare la realtà sensibile, segnando così una rottura radicale con la tradizione pittorica occidentale. Nelle sue opere, il soggetto figurativo perde importanza o viene del tutto eliminato a favore di colori puri e geometrie dinamiche, intese come mezzo privilegiato per l'espressione della dimensione emotiva e spirituale. 
"[...] tornavo dopo aver disegnato ed ero ancora tutto immerso nel mio lavoro quando, aprendo la porta dello studio, vidi davanti a me un quadro indescrivibilmente bello. All’inizio rimasi sbalordito, ma poi mi avvicinai a quel quadro enigmatico, assolutamente incomprensibile nel suo contenuto, e fatto esclusivamente di macchie di colore. Finalmente capii: era un quadro che avevo dipinto io e che era stato appoggiato al cavalletto capovolto. […]. Quel giorno, però, mi fu perfettamente chiaro che l’oggetto non aveva posto, anzi era dannoso ai miei quadri”.
Frutto di anni di sperimentazioni, uniti a suggestioni filosofiche, teosofiche e musicali, i suoi dipinti sono vere e proprie registrazioni di stati emotivi corrispondenti a diversi gradi di astrazione. Kandinskij espone le sue teorie sull'uso del colore e dei segni grafici in due scritti iconici, Lo spirituale nell'arte (1912) e Punto, linea e superficie (1923), nei quali l'artista individua precisi rapporti tra gli elementi essenziali dell'immagine (linee, forme geometriche e colori) e le sensazioni che essi generano.
➲ Scopri di più sulla teoria pittorica di Kandinskij e crea anche tu un'opera astratta: basandoti sui rapporti tra elementi grafici e sensazioni teorizzati da Kandinskij, realizza un disegno astratto che esprima il tuo stato d'animo.
 Durata dell'attività: 30 minuti
 

 

Kandinskij concepisce la pittura in maniera fortemente sinestetica: nei suoi scritti sono infatti costanti i richiami e le associazioni tra elementi pittorici e suoni. E se potessimo "sentire" la melodia di forme e colori? 
➲ Esplora il percorso interattivo di Google Arts&Culture che mette in musica l'opera Giallo, rosso, blu (1925) di Kandinskij e ascoltane la melodia.
 
 

Analisi di un'opera. Primo acquerello astratto

Primo acquerello astratto rappresenta il primo passo di Kandinskij verso l'astrazione: in uno spazio neutro galleggiano forme circolari e segni leggeri che si fondono insieme per creare un'atmosfera emotiva e suggestiva. Attraverso l'uso di pennellate fluide e sfumature di colore, l'artista cerca di evocare sensazioni ed emozioni interiori piuttosto che di raffigurare oggetti o paesaggi riconoscibili. L'opera, considerata una vera e propria pietra miliare dell'arte moderna, ha aperto la strada a ulteriori sperimentazioni nel campo dell'Astrattismo.
➲ Scopri di più su Primo acquerello astratto con l'analisi interattiva dell'opera, dopodiché verifica quello che hai appreso con il test interattivo.
 Durata dell'attività: 20 minuti
 
 
 
 

La semplificazione geometrica di Mondrian

Altra grande personalità della scena astrattista è l'olandese Piet Mondrian (1872-1944). L'artista procede per gradi verso l'astrazione: dopo una serie di opere divisioniste, l'incontro con il Cubismo porta Mondrian ad abbandonare le linee curve in favore di elementi ortogonali. Nel 1917, insieme all’amico Theo van Doesburg, Mondrian fonda la rivista "De Stijl", attorno alla quale si organizza un movimento che prende il nome di Neoplasticismo, contraddistinto dalla ricerca di una forma nuova e assoluta. Come già era avvenuto nelle opere di Kandinskij, il raggiungimento di questa nuova forma essenziale passa attraverso l'eliminazione di un soggetto riconoscibile dalle opere e dalla totale perdita di profondità prospettica. È così che Mondrian approda a quello che è il suo stile più noto, in cui griglie ortogonali nere ripartiscono le tele in campiture quadrangolari in giallo, rosso e blu, alternate al bianco del fondo
➲ Osserva l'evoluzione stilistica di Mondrian con la linea del tempo proposta e analizza brevemente ciascuna opera, soffermandoti in particolare sul soggetto raffigurato, sullo stile e sulla scelta cromatica.
 Durata dell'attività: 30 minuti
 
 
L'influenza di Mondrian in ambito artistico e non solo perdura anche dopo la sua morte, per tutto il Novecento: dalla moda all'architettura, dalla grafica all'arredamento, le iconiche Composizioni del pittore olandese ispirano innumerevoli prodotti della cultura pop del XX secolo divenuti altrettanto iconici. Emblematiche in questo senso sono le creazioni dello stilista Yves Saint Laurent, che negli anni Sessanta del Novecento realizza un'intera collezione di "tubini alla Mondrian".
 A gruppi, fate una rapida ricerca in Internet di opere d'arte e oggetti di uso quotidiani ispirati allo stile di Mondrian. Raccogliete i risultati della vostra ricerca in una bacheca di classe cartacea o virtuale. 

Attività CLIL. Mondrian, From a Tree towards Abstraction

I numerosi paesaggi di Mondrian custoditi al Gemeentemuseum dell'Aia documentano il percorso dell'artista: ne emerge una visione progressiva e logica verso l'astrazione. Tra i soggetti prediletti dall'artista troviamo l'albero, al quale Mondrian dedica numerose opere: confrontandole appare evidente il passaggio da un primo naturalismo a una sintesi graduale, un prosciugamento dei toni e una semplificazione delle forme, fino a una radicale scomposizione, cubista prima e astratta poi, in cui la fisionomia dell'albero si perde.
➲ Approfondisci il processo di astrazione a partire dall'albero di Mondrian: leggi il testo in inglese From a Tree towards abstraction (con audiolettura espressiva in inglese) e svolgi le attività proposte.
 Durata dell'attività: 30 minuti