Back to school: le novità normative 26-27

Il suono della campanella per l'anno scolastico 2026/2027 porta con sé una delle transizioni più complesse degli ultimi anni per il personale docente. Tra l'introduzione dell'Intelligenza artificiale nella didattica e il debutto del liceo matematico, la scuola si apre all'innovazione STEM, mentre sperimenta una decisa virata verso il rigore con la riforma del voto in condotta e lo stop ai cellulari in classe. Restano aperti i nodi storici del precariato e dell'adeguamento strutturale delle aule di fronte all'emergenza climatica.

Nuovi programmi scolastici, innovazione curricolare e sperimentazioni didattiche

Iniziano le lezioni (qui il calendario 26-27, regione per regione) e il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha impresso un'accelerazione sul fronte della digitalizzazione e del potenziamento delle discipline scientifiche:

  • Intelligenza Artificiale a scuola: la misura punta allo sviluppo di competenze critiche e all'alfabetizzazione digitale, richiedendo alle istituzioni scolastiche un aggiornamento delle metodologie d'insegnamento e l'uso consapevole delle nuove tecnologie. Per i docenti vige l'obbligo di formazione e aggiornamento. 
  • Nuove Indicazioni Nazionali e materie STEM: con settembre 2026 entrano in vigore i nuovi programmi scolastici per il primo ciclo; coinvolte infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado. A settembre 2027 sarà la volta delle Nuove Indicazioni per il secondo ciclo (licei).
  • In tutti i licei, inoltre, è già operativa la separazione delle discipline di Storia e Geografia nel primo biennio, superando il precedente assetto della Geostoria.
  • Parallelamente, parte la sperimentazione ufficiale del liceo matematico, caratterizzato da un incremento delle ore dedicate alla logica; hanno aderito oltre cento istituti. Sono cresciute, inoltre, le iscrizioni all'indirizzo LSA dei licei scientifici.

     

Riforma dell'istruzione tecnica e professionale

Entra a regime la nuova filiera tecnologico-professionale (modello 4+2). La riforma ridefinisce i percorsi degli istituti tecnici per favorire una maggiore convergenza tra i profili in uscita degli studenti e i fabbisogni del mercato del lavoro.

 

Regolamento di istituto e voto in condotta

Sotto il profilo della vita scolastica e della gestione della comunità educante, le nuove disposizioni ministeriali introducono elementi di forte rigore regolamentare:

  • Stop totale ai cellulari in classe: diventa operativo il divieto assoluto di utilizzo dei dispositivi smartphone durante l'orario di lezione, una misura estesa quest'anno anche alla scuola secondaria di secondo grado per limitare le fonti di distrazione.
  • Riforma del voto in condotta e sospensioni: il quadro sanzionatorio si irrigidisce. L'assegnazione dell'insufficienza nel comportamento (voto inferiore a sei decimi) determinerà la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato. I provvedimenti di sospensione scolastica superiore a due giorni saranno legati ad attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.

 

Supporto a studenti e studentesse

Sul fronte del benessere emotivo, debutta il potenziamento dei servizi di sostegno psicologico nelle scuole per contrastare il disagio giovanile e prevenire fenomeni di bullismo.

  • Educazione emotiva e sessuale: restano senza seguito, invece, le richieste di associazioni e scuole circa la revisione delle indicazioni per l'educazione emotiva e sessuale, con l'introduzione di ore dedicate e tenute da personale qualificato sui temi. Vige, di contro, la necessità di raccogliere il consenso delle famiglie nel primo ciclo.
  • Integrazione alunni stranieri e docente L2: per studenti e studentesse non madrelingua debutta la figura del docente di Italiano L2, introdotta per favorire l'allineamento linguistico e l'inclusione nei percorsi curricolari ordinari.

 

Temi aperti: gestione del personale e infrastrutture

Accanto alle riforme didattiche, l'avvio dell'anno scolastico porta in primo piano alcuni nodi strutturali storici.

  • Per docenti ed educatori, restano aperti problemi ampiamente evidenziati: eccessivo carico burocratico a detrimento della didattica, scarsa valorizzazione della professione docente (precariato e stipendi sotto la media europea), poca continuità sul sostegno. Per studenti e studentesse non madrelingua, debutta, invece, la figura del docente di Italiano L2.
  • Precariato e supplenze docenti: restano aperte le complessità amministrative legate al reclutamento dei docenti e alla tempestiva assegnazione delle cattedre tramite le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), elemento critico per garantire la continuità didattica sin dalle prime settimane.
  • Emergenza climatica ed edilizia scolastica: l'estate torrida e la scarsità idrica hanno dato forte evidenza al problema del caldo nelle aule e dell'adeguamento strutturale degli edifici scolastici. Le rilevazioni evidenziano come la quasi totalità degli istituti scolastici italiani sia priva di impianti di condizionamento e, in vista dell'inverno, talvolta carente sul piano del riscaldamento e isolamento delle aule.
Scritto da: ©2026 Atlas
Crediti fotografici: Stefano Guidi/Shutterstock
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