Dillo con un albo. Tu sei una meraviglia

Tu sei una meraviglia (Terre di Mezzo, 2024), di K. Yamada e G. Barouch: un albo illustrato per sostenere i ragazzi nell'Orientamento, aiutandoli con delicatezza a riconoscere le proprie caratteristiche e a immaginare il proprio futuro. 

 

Riconoscersi e orientarsi al futuro

L’orientamento è il processo attraverso cui ognuno di noi impara a conoscersi e a scegliere consapevolmente la propria strada. Non si tratta solo di decidere quale scuola frequentare dopo la terza media, ma di scoprire chi siamo, quali sono i nostri punti di forza, i nostri interessi e le nostre passioni.

Durante gli anni della Secondaria di Primo Grado è fondamentale per ragazze e ragazzi sperimentare, provare, osservare, perché è proprio facendo esperienze diverse che si capisce cosa ci piace davvero e cosa invece non fa per noi. L’orientamento non è un momento, ma un percorso continuo: ogni attività, ogni incontro, ogni scoperta può aiutarci a capire qualcosa di più su noi stessi e sul mondo che ci circonda.

Essere orientati significa anche saper immaginare il futuro, coltivare i propri sogni e trasformarli in progetti concreti. Nessuna scelta è definitiva: ciò che conta è imparare a decidere con curiosità, responsabilità e apertura.

L’obiettivo dell’orientamento è dunque aiutare ciascuno a trovare la propria direzione, unendo ciò che si sa fare, ciò che si ama e ciò di cui il mondo ha bisogno. Conoscersi è il primo passo per costruire un futuro in cui sentirsi realizzati e utili agli altri.

Per introdurre alla classe il tema dell’orientamento o affrontarlo in maniera alternativa, ti proponiamo la lettura dell’albo illustrato Tu sei una meraviglia, di Kobi Yamada Gabriella Barouch, edito da Terre di Mezzo.

 

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 Destinatari: classi II e III della Secondaria di Primo Grado
 
L'albo illustrato come supporto alla didattica

L’albo illustrato, tradizionalmente percepito come un prodotto destinato all’infanzia, rappresenta in realtà uno strumento didattico di grande valore anche per ragazze e ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado. La forza comunicativa delle immagini, unite a testi spesso essenziali e polisemici, permette di attivare processi di lettura multilivello che stimolano la riflessione critica, l’interpretazione e la discussione collettiva.

In una fase delicata come quella della preadolescenza, l’albo illustrato offre a ragazzi e ragazze un linguaggio immediato e inclusivo, capace di coinvolgere anche chi incontra difficoltà con i testi più complessi. Le illustrazioni non semplificano il contenuto, ma aprono varchi interpretativi: consentono di avvicinarsi a temi disciplinari (storia, geografia, educazione civica, scienze) o di attualità (migrazioni, diritti, ambiente) attraverso una mediazione narrativa e visiva che facilita la comprensione senza rinunciare alla profondità.

Dal punto di vista metodologico, l’uso degli albi illustrati si presta a diversi approcci:

  • lettura condivisa in classe, con pause di osservazione e discussione;
  • analisi guidata delle immagini, utile per sviluppare competenze visive e interpretative;
  • attività laboratoriali, in cui il testo diventa stimolo per scrittura creativa, rielaborazioni grafiche, dibattiti o collegamenti interdisciplinari.

Proporre un albo illustrato a studenti e studentesse di questa fascia d’età contribuisce inoltre a ridurre gli stereotipi legati ai generi testuali e a valorizzare la lettura come esperienza plurale, dove parola e immagine dialogano in maniera complementare. È un modo per educare a una cittadinanza culturale più ampia, che riconosce diversi linguaggi come strumenti legittimi per interpretare e raccontare il mondo.


©Atlas 2025 Materiali e attività a cura di E. Belingheri e G. Pellegrini, docenti e autrici del corso Vie aperte (Geografia per la Scuola Secondaria di primo Grado, Atlas 2024). Coordinamento: S. Gadda. Redazione: G. Baccanelli. 

Scritto da: Eleonora Belingheri, Giulia Pellegrini ©Atlas 2025
Crediti: deagreez1/Depositphotos; Rishabh Dharmani/Unsplash
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