Dall'autoritratto al selfie
Dall'autoritratto al selfie
Tra i neologismi della lingua italiana più accreditati degli ultimi anni balza alle orecchie l’inglese selfie, nel 2013 scelto come parola dell’anno dall’Oxford English Dictionary. Nato dall’unione dell'inglese self 'sé' e dal suffisso diminutivo -ie, il termine indica una fotografia fatta a se stessi, un autoscatto solitamente realizzato con uno smartphone e poi condiviso sui social network.
Una pratica dilagante, con 93 milioni di selfie scattati ogni giorno.
Favorita dall'avvento di tecnologie che permettono a chiunque di scattarsi una fotografia e condividerla con un pubblico potenziale, questa pratica ha però radici antiche: pittori, scultori e fotografi si sono cimentati con il tentativo di autorappresentarsi e "immortalarsi", sottraendo allo scorrere del tempo ciò che è insitamente transeunte: noi stessi.
L'apprendimento è supportato da video, slide, visite interattive e da numerose proposte di attività che guidano alla comprensione, favoriscono la rielaborazione dei contenuti e aprono a collegamenti tra le discipline. In particolare i test interattivi in formato Google Moduli permettono di valutare immediatamente le abilità di base (comprensione dei contenuti), mentre le proposte di lavoro e di ricerca guidano alla piena acquisizione delle competenze della Scuola Secondaria di Secondo Grado e alla preparazione all'Esame di Stato.
La piattaforma ®Padlet permette di usare la lezione su qualsiasi tipo di dispositivo individuale (computer, tablet, smartphone) e di classe virtuale semplicemente condividendola mediante link. I test in Google Moduli possono essere scaricati e integrati nella propria classe virtuale per un immediato feedback sull'andamento della classe e dei singoli studenti.