Geografia STE(A)M. Lavoriamo con i dati dell'IPC sul cibo
Come si può leggere il mondo con occhi diversi, unendo saperi scientifici e umanistici? La didattica STEAM ci offre una chiave: integrare scienze, tecnologia, arte e matematica per rendere la Geografia più viva e vicina all’esperienza di studenti e studentesse.
Questa lezione permette a studentesse e studenti di lavorare sui dati dell'insicurezza alimentare a partire dai rapporti IPC.
☉ Specialmente indicato per: classi III della Secondaria di Primo Grado
Nella scuola di oggi la Geografia non può più essere intesa come semplice descrizione di luoghi, confini e paesaggi. È piuttosto una disciplina di connessione, che mette in relazione fenomeni naturali e umani, spazi e società, eventi e dati: raccoglie dati in maniera rigorosa e scientifica, li elabora con strumenti tecnologici, interpreta processi e modelli, rappresenta informazioni visivamente, infine analizza e comunica risultati attraverso il linguaggio quantitativo della Matematica.
Lavorare con i dati geografici significa sviluppare negli studenti e nelle studentesse non solo la capacità di leggere il mondo, ma anche quella di interpretarlo criticamente, individuando le connessioni tra territorio, risorse e disuguaglianze. In questo senso, la sicurezza alimentare rappresenta un ambito di studio ideale: consente di coniugare dimensione fisica e sociale del territorio, uso delle risorse naturali e impatto delle crisi economiche e politiche.
L’IPC come strumento di lettura della realtà
L’IPC (Integrated Food Security Phase Classification) è uno strumento internazionale di analisi che permette di classificare il grado di insicurezza alimentare acuta nei diversi Paesi e regioni del mondo. È promosso da un partenariato globale che coinvolge agenzie delle Nazioni Unite, governi e organizzazioni non governative.
Il sistema suddivide la situazione alimentare di una popolazione in cinque fasi, che vanno da una condizione di sicurezza minima (fase 1) a una condizione di carestia (fase 5). Questa scala graduata consente di individuare rapidamente le aree più a rischio e di coordinare interventi umanitari. L’IPC non si limita a descrivere la quantità di cibo disponibile, ma tiene conto di una serie di indicatori che includono l’accesso economico al cibo, la qualità della dieta, la malnutrizione, la mortalità e le strategie di sopravvivenza adottate dalle famiglie.
Le mappe e i rapporti dell’IPC, aggiornati periodicamente, sono consultabili sul sito ufficiale https://www.ipcinfo.org. Si tratta di un archivio di grande valore didattico, che consente di lavorare con dati reali, comparabili e presentati in forma visiva attraverso grafici e mappe interattive.
Obiettivi didattici
La proposta didattica pensata dalle docenti e autrici Eleonora Belingheri e Giulia Pellegrini per far lavorare ragazze e ragazzi sui dati forniti dai rapporti dell’IPC mira a far acquisire agli studenti la capacità di:
- comprendere che cosa significhi insicurezza alimentare e quali siano le sue cause;
- utilizzare dati reali per costruire un quadro geografico e sociale di un Paese o di una regione;
- rappresentare le informazioni in modo visivo e comunicativo attraverso grafici e infografiche;
- riflettere criticamente sul legame tra territorio, risorse, conflitti e disuguaglianze globali.
L’attività si inserisce naturalmente all’interno del percorso sull’Agenda 2030, in particolare in riferimento all’Obiettivo 2: Sconfiggere la fame, prestandosi così non solo al collegamento con le discipline STE(A)M, ma anche inserendosi in un percorso di Educazione civica (diritto al cibo, giustizia sociale, cooperazione internazionale).
Nelle puntate precedenti
Come sottolineato dal MIM nelle Linee Guida 2025, nella Geografia approccio analitico e sguardo largo si compenetrano: parliamo di transcalarità.
La Geografia, inoltre, per sua natura è una disciplina ponte tra i saperi di area umanistica e quelli di area tecnico-scientifica, offrendo un terreno fertile per la didattica STE(A)M.
Da qui una serie di lezioni che integrano scienza e creatività, dati e narrazioni, aprendo a insegnanti e studenti/studentesse nuove prospettive per interpretare lo spazio e le relazioni tra essere umano e ambiente.
Guarda tutte le lezioni:
⇒ Geografia STEAM. Gli eventi atmosferici estremi
⇒ Geografia STEAM. Carte e proporzioni