Geografia STE(A)M. Carte e proporzioni
Come si può leggere il mondo con occhi diversi, unendo saperi scientifici e umanistici? La didattica STE(A)M ci offre una chiave: integrare scienze, tecnologia, arte e matematica per rendere la Geografia più viva e vicina all’esperienza di studenti e studentesse.
A partire da questa idea, abbiamo chiesto a Eleonora Belingheri e Giulia Pellegrini, insegnanti e autrici Atlas, un nuovo filone di materiali e attività. Obiettivo? Portare in classe un approccio STE(A)M partendo dai grandi temi della Geografia.
La didattica STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) rappresenta un approccio innovativo e interdisciplinare che mette al centro la capacità di collegare saperi diversi per comprendere e affrontare la complessità del mondo. Nelle discipline scolastiche, favorisce l’apprendimento attivo, il problem solving e la creatività, stimolando negli studenti e nelle studentesse non solo la conoscenza, ma anche competenze trasversali come la collaborazione e il pensiero critico.
La Geografia, per sua natura disciplina ponte tra i saperi di area umanistica e quelli di area tecnico-scientifica, trova nello STEAM un terreno fertile: essa diventa una disciplina capace di integrare scienza e creatività, dati e narrazioni, aprendo a chi studia nuove prospettive per interpretare lo spazio e le relazioni tra essere umano e ambiente.
La prima ci porta a ragionare su superfici, proporzioni e sulla loro rappresentazione attraverso l’osservazione e l’analisi delle carte geografiche. L’attività è calibrata sulle tre classi con tre differenti proposte.